Antichità Breton   galleria: nature morte        « Prec.   Suc. »

dipinti antichi ed opere, raffiguranti nature morte , in vendita in negozio

TITOLO   : Uva su ciotola con brocca. . . . . . . . . . . . . . . . V.GALLOIS [codice : n15]

AUTORE  : V. Gallois . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ( ..... ↔ ..... )

TECNICA : olio su tela . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . { cm. 45 x 55 ca. }

EPOCA    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1890 ca.

STATO    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . in buono stato di conservazione

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V. GALLOIS   [ ...... ≈ ...... ]

TITOLO   : Frutta in cesto con piatto. . . . . . . . . . . . . . . ..V.GALLOIS [codice : n14]

AUTORE  : V. Gallois. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ( ..... ↔ ..... )

TECNICA : olio su tela . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .{ cm. 45 x 55 ca. }

EPOCA    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1890 ca.

STATO    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . in buono stato di conservazione

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TITOLO   : Pere uva e melograni. . . . . . . . . . . . . . . . . . .LAWRENCE [codice : n12]

AUTORE  : Lawrence, pseudonimo di A.Brunel di Neuville. . . . . . . . .( 1852 ↔ 1941 )

TECNICA : olio su tela . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . { cm. 46 x 54 ca. }

EPOCA    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1890 ca.

STATO    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . in ottimo stato di conservazione

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LAWRENCE   [ 1852 ≈ 1941 ]
Pittore Parigino, autore di nature morte ed quadri raffiguranti animali, sotto lo pseudonimo Lawrence si cela spesso ALFRED BRUNEL di Neuville, membro della 'Societé des Artists Français' , e partecipa alle loro esposizioni sin dal 1879. Pittore famoso per i suoi quadri che ritraggono gatti e gattini, e per le nature morte (come l'opera presente nel nostro sito) che riflettono la tradizione realista, così come era diffuso nel tardo 19* secolo. Sue opere sono esposte nei musei di Brest, Beziers e Chateau Terry.

TITOLO   : Pesche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A.F.BONNARDEL [codice : n02]

AUTORE  : Alexandre François Bonnardel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .( 1867 ↔ 1942 )

TECNICA : olio su cartone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .{ cm. 40 x 60 ca. }

EPOCA    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . primi novecento

STATO    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . in ottimo stato di conservazione

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ALEXANDE FRANÇOIS BONNARDEL   [ 1867 ≈ 1942 ]
Alexandre Bonnardel nasce il 6 settembre 1867 a Pajay, nell'Isael. Nel 1891 entra alla 'Ecole de Beaux Arts' e fa il suo debutto al Salone di Lione. Allievo di Zacharie e poi di Jean-Baptiste Ponchet, fu insignito di medaglia di prima classe, esibì le sue opere al Salone di Parigi del 1904. Nelle sue opere Bonnardel dimostra profonda attenzione al dettaglio, tuttavia, in alcuni dipinti di paesaggio sono realizzati secondo i canoni del post-impressionismo. Bonnardel è citato nel Dizionario Benezit degli artisti e i suoi lavori sono ben quotati alle aste internazionali.

TITOLO   : Grappoli d'uva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A.KREYDER [codice : n05]

AUTORE  : Alexis Kreyder . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ( 1839 ↔ 1912 )

TECNICA : olio su tela . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . { cm. 35 x 50 ca. }

EPOCA    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1890 ca.

STATO    : . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . in buono stato di conservazione

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ALEXIS KREYDER   [ 1839 ≈ 1912 ]
Pittore nato nel basso reno, Alexis Kreider (1839 1912) fu notissimo alla fine dell'ottocento per i suoi dipinti raffiguranti nature morte, ed in particolare di uva. Allievo di Louis Francais e di Eugene Laville , debuttò al Salone di Parigi nel 1863, fu membro della Società Artisti Francesi e della Società delle Belle Arti Nazionale, ottenendo piu riconoscimenti. Suoi dipinti sono ospitati in piu' musei, tra cui il Louvre di Parigi. Di lui danno conto i dizionari Benezit e Piccoli Maestri .

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Dipinti Antichi: La pittura di 'nature morte'






QUADRO ANTICO di: V.GALLOIS - uva

QUADRO ANTICO di: V.GALLOIS - Uva

QUADRO ANTICO di:LAWRENCE - Pere ua e melograni

QUADRO ANTICO di: F.BONNARDEL - Pesche

QUADRO ANTICO di: ALEXIS KREYDER - Grappoli d'uva


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In epoca ellenistica si svilupparono tra il II e il III sec. A.c asarotos (casa non spazzata) e xenia (doni augurali agli ospiti) . I primi erano decorazioni a mosaico sui pavi-menti che rappresentavano resti di cibo come ad esempio scorze di limone attribuite a Sosos.   Probabilmente l’idea traeva spunto dal culto dei morti: il cibo caduto da tavola era destinato ai famigliari defunti. Ancora non chiara invece è la funzione degli xenia,  si tratta di affreschi che secondo alcune ipotesi  di studiosi erano dei doni di benvenuto agli ospiti. Il genere pittorico della natura morta si affermò proprio nel '600; pero le sue origini risalgono al '400 e vanno collegate alla pittura fiam-minga e a quella di Antonio Leonelli da Crevalcore, dove appaiono nel particolare di San Paolo nel trittico di Etrepy e in altre sue opere una serie di nature morte. La natura morta si svilupperà definitivamente nelle fiandre del '700.   Vasari narra un aneddoto interessante su Giotto, ancora allievo di Cimabue, un giorno  dipinse una mosca su un affresco e Cimabue vedendola cercò di scacciarla per poi accorgersi dello scherzo e di come l’allievo fosse stato abile.  L’ attenzione per la raffigurazione dell’ oggetto si ripresenta solo dopo secoli, a partire dal 1300 quando la cultura presta attenzione al valore simbolico degli oggetti, come ad esempio i teschi che rap-presentano il “memento mori” e la “vanitas“, o i fiori appassiti che ricordano all’ uomo che la bellezza è effimera e passeggera. Spesso si tratta di moniti.  L’oggetto è simbolo di un messaggio e non fine a se stesso. Si riscontra un largo uso di rappresentazioni di fiori, frutta e animali soprattutto nelle grottesche. Il secolo XVII cono-sce un notevole sviluppo delle opere raffiguranti natura morta. Fra i numerosi pittori che vi si dedicano con particolare fortuna, possiamo ricordare: Caravaggio, Giova-nni Antonio Nessoli, Paolo Porpora